Descrizione
Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee non sono più valide per l'espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul retro delle carte stesse.
Il Decreto-legge 108/2026, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 26 giugno ha però introdotto una proroga parziale della validità della carta d’identità cartacea, rettificando parzialmente quanto emanato nella Circolare DAIT – Direzione Centrale per i Servizi Demografici – n. 76 del 13.10.2025.
La carta d'identità in forma cartacea, ovviamente se non scaduta, continuerà ad essere valida fino al 31 gennaio 2027 solo per determinate finalità. Potrà essere utilizzate per accedere a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, per i rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di servizi pubblici, per il ritiro di posta e atti giudiziari e per le operazioni di deposito o prelievo presso banche, poste e istituti finanziari.
Inoltre la CIE rilasciata a decorrere dal 30 luglio 2026 a soggetti di età pari o superiore settanta anni, al momento della richiesta di rilascio, ha una durata illimitata.
Dal 1° giugno 2026 è possibile rilasciare la CIE anche ai cittadini iscritti all’AIRE.
Si invita chi fosse ancora in possesso della carta d’identità in formato cartaceo a non aspettare la scadenza per procedere al rinnovo in quanto è già possibile sostituire tale carta con la carta d’identità elettronica (CIE).
Ai fini del rilascio/rinnovo della carta d'identità elettronica si ricorda che non serve l'appuntamento con l'ufficio anagrafe, basta presentarsi in orario di aperura al pubblico (lunedì 11-12.30 e 16-17.30, mercoledì e venerdì 8-11, giovedì 10-13) ed avere con sè:
- il documento scaduto o in scadenza (oppure denuncia di smarrimento/furto)
- n. 1 fototessera cartacea con caratteristiche per carta d'identità non antecedente a 6 mesi (recente soprattutto per i bambini)
- la tessera sanitaria elettronica con codice fiscale
In genere si paga col bancomat a fine procedura ed il costo è di 22,00 euro. In alternativa si emette un bollettino PagoPA.
Nel caso di richiesta di documento d'identità per minorenne, il minore deve presentarsi preferibilmente con entrambi i genitori, anch'essi muniti di documento d'identità in corso di validità.
Al termine della procedura viene consegnata una ricevuta provvisoria. Il documento vero e proprio arriva in Comune dopo circa una settimana, si può venire a ritirare senza appuntamento in orario di apertura al pubblico. Può venire il diretto interessato o un familiare senza delega.
Il periodo di validità della carta di identità varia a seconda dell'età del titolare al momento della richiesta del documento. La CIE scade al primo compleanno dopo:
- 3 anni dalla data di emissione per i minori di età inferiore ai 3 anni
- 5 anni dalla data di emissione per i minori con un'età compresa tra i 3 e i 18 anni
- 9 anni più i giorni intercorrenti fra la data della richiesta (emissione) e la data di nascita per tutti gli altri. Pertanto scade nel giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente anteriore al termine dei 10 anni decorrenti dalla data di emissione (art. 4 comma 1 del Regolamento Europeo n. 2019/115)
Eventuali cambi di residenza o di abitazione non incidono sulla scadenza.
Se non specificato diversamente, la carta di identità rilasciata ai cittadini italiani è valida anche per l'espatrio nei paesi dell'area Schengen . Per controllare quali Paesi consentano l’ingresso con la carta d’identità è possibile consultare il sito Viaggiare Sicuri . Si fa presente che la normativa di alcuni Paesi prevede un documento con validità residua di alcuni mesi.
Si ricorda che sono equipollenti alla carta di identità (ai sensi dell’art 35 co2 DPR 445/2000) anche:
- il passaporto
- la patente di guida (non scaduta)
- la patente nautica
- il libretto di pensione
- il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici
- il porto d’armi
- le tessere di riconoscimento purché munite di foto e di timbro o di altra segnatura equivalente rilasciate da una amministrazione dello Stato
Per qualsiasi ulteriore necessità contattare direttamente l'ufficio servizi demografici del Comune.
Maggiori dettagli nel sito del Ministero dell'Interno .